APPROFONDIMENTI

Lo sguardo del curatore

Gli approfondimenti raccolgono gli articoli e i testi di Claudio Mattè dedicati ad artisti, movimenti e temi dell’arte contemporanea. Un luogo di riflessione che accompagna il percorso espositivo di Fornaci 2, offrendo strumenti per conoscere meglio opere, autori e contesti culturali.

Collective

La mostra collettiva svoltasi nel 2021 a Guardia di Folgaria, organizzata dall’associazione culturale valle del Rosspach.

L’iniziativa è nata da un’idea di Florian Grott, un eclettico e talentuoso artista locale — apprezzato sia come pittore che come scultore — che si dedica con straordinaria passione alla valorizzazione del territorio. In quell’occasione, Grott ha riunito un gruppo di scultori di grande rilievo provenienti da tutto il Nord Italia, ciascuno con una propria cifra stilistica unica e distintiva.

Grazie alla sensibilità di questi artisti e alle loro opere, il piccolo borgo di Guardia di Folgaria si è arricchito di un percorso espositivo affascinante: un itinerario dove la scultura dialoga in perfetta armonia con la natura e il contesto urbano, creando una simbiosi che valorizza la storia del paese e regala ai visitatori un’esperienza artistica suggestiva e immersiva.

“L’arte per la pace”

Un’altra tappa di grande spessore culturale e umano è stata la mostra della pittrice Claudia Salvadori, che ho avuto il piacere di presentare al fianco della presentazione del libro dello scrittore Giuseppe Arnone. Un evento che è stato per me un enorme piacere curare e introdurre, proprio per l’intensa carica riflessiva che ha saputo trasmettere.

Al centro dell’esposizione spicca la straordinaria maestria tecnica dell’artista nell’evidenziare i volti e le espressioni umane. Attraverso una serie di opere che reinterpretano la Via Crucis in chiave contemporanea, Claudia Salvadori ci ha offerto in quell’ occasione, una nuova visione della sofferenza e del cammino dell’uomo nella società moderna. Il suo impegno su questo tema ci ha invitato a una meditazione profonda sul presente: uno sguardo attento su dove sta andando il nostro mondo e sulle difficoltà di una quotidianità in cui l’umanità fatica a proseguire senza scontri e senza cattiveria.

“57 Giorni”

È stata un’emozione profonda conoscere Salvatore Borsellino e la nipote Roberta Gatani. Grazie alla loro generosa presenza, ho avuto l’onore di realizzare diverse serate (attualmente tre) una nell’ambito dell’evento QuadriNomi, oltre alla presentazione a Isera e Volano del libro “57 giorni” scritto da Roberta Gatani libro che descrive gli ultimi giorni del giudice in una sorta di countdown, ripercorre ogni singolo giorno trascorso tra il 23 maggio e il 19 luglio 1992, un periodo tragico per il Giudice che, perso l’amico Giovanni Falcone sapeva di avere le ore contate e di dover svolgere il più in fretta possibile il suo lavoro. In parallelo il libro  si intreccia con  la storia della “casa di Paolo”  nato nella dimora d’infanzia dei fratelli Borsellino riacquistata con determinazione da Salvatore luogo di rifugio per i ragazzi palermitani, possibilità per loro di crearsi una cultura sfuggendo al bisogno di manodopera da parte della criminalità organizzata. Qui Roberta Gatani, laureata in Scienze dell’Educazione, ha scelto di mettere da parte la propria carriera per dedicarsi pienamente al centro.

Isera “Locanda delle Tre Chiavi”

Volano aula magna scuola primaria “G. Tovazzi”

Serate da far discutere

Tra le serate più intense e discusse organizzate all’interno delle mostre, spicca l’incontro con Gaspare Mutolo, figura di primo piano della cronaca nera ed ex picciotto di Cosa Nostra. Mutolo, uomo di fiducia dei vertici mafiosi ed esecutore di decine di delitti, nel 1991 ha scelto di rompere con il passato, diventando uno dei primi storici collaboratori di giustizia a fidarsi di Paolo Borsellino e a riempire pagine fondamentali per i processi antimafia.

L’evento ha suscitato un forte dibattito per la caratura dell’ospite, regalando al pubblico una serata dall’atmosfera vibrante e, a tratti, emotivamente pesante. Ascoltare dalla sua viva voce i racconti crudi di una vita vissuta al centro del crimine, intrecciati al percorso di redenzione e al profondo legame con la giustizia, ha reso la testimonianza un momento di riflessione duro, spiazzante e indimenticabile per tutti i presenti.

Inaugurazione “Monumento al migrante” – aiuola Volano

Con grande piacere ho accettato l’invito , proprio nel mio paese d’origine a Volano, a presentare l’opera d’arte firmata dal mio coscritto e amico: lo scultore Luca Prosser. Artista noto e apprezzato per i suoi interventi sul territorio — tra cui spiccano le suggestive installazioni di Land Art nel parco RespirArt in Val di Fiemme —, Luca ha voluto abbellire e donare alla comunità una straordinaria scultura situata nella rotatoria principale del paese.

L’opera racconta una storia di memoria e speranza: un omaggio toccante ai nostri anziani e ai vecchi abitanti del paese emigrati verso le Americhe alla ricerca di un futuro migliore. Attraverso una figura slanciata che attraversa una grande piastra in acciaio corten, la scultura simboleggia il valico verso l’ignoto: quel ponte concettuale che ogni emigrante ha dovuto superare per reinventare la propria vita, guidato dalla speranza di trovare serenità e prosperità nel domani.

“Inizio” Agnese Dorigatti

L’arte contemporanea ha saputo conquistare ed esplorare un nuovo spazio nel cuore di Trento. La sede della Banca Widiba di via Manci ha infatti aperto le proprie porte per accogliere la prima personale della giovane artista Agnese Dorigatti, trasformando temporaneamente gli ambienti del palazzo storico in una galleria dinamica e suggestiva.

L’iniziativa ha rispecchiato appieno la visione dell’associazione e del suo presidente, da sempre in prima linea nella costante ricerca di luoghi inediti da restituire alla comunità attraverso la cultura. Attraverso questo evento, le opere di Dorigatti hanno dato vita a un dialogo originale tra passato e presente, rileggendo i grandi capolavori della storia dell’arte in chiave moderna grazie a un attento studio grafico. La mostra ha così lasciato un segno prezioso, arricchendo con una prospettiva nuova e fresca uno dei contesti architettonici più raffinati della città.

“Le forme dell’anima” – Giuliana Mattivi

Nell’ambito della manifestazione “Un Borgo e il suo fiume” a Rovereto, è stato per me un autentico piacere presentare al pubblico l’artista Giuliana Mattivi, il cui lavoro ha donato una vibrante forma di racconto a tutta l’iniziativa.
L’esposizione ha proposto un percorso originale capace di fondere tele e sculture in un dinamico mix visivo. Al centro del lavoro dell’artista è emersa una ricerca continua e profonda, che ha saputo esplorare la pittura, la materia e i volumi in costante dialogo con l’atmosfera suggestiva del borgo e il corso dell’Adige. È stata un’occasione speciale che ha arricchito la cornice della manifestazione, regalando ai visitatori un’intensa esperienza immersiva tra forme plastiche, sensibilità contemporanea e sperimentazione.

Articoli scritti per alcuni artisti