Matthias sieff

Matthias Sieff è uno scultore trentino (originario della Val di Fassa) noto per la sua ricerca incentrata sulla figura umana interpretata attraverso una chiave monumentale, arcaica e totemica. Le sue opere — realizzate prevalentemente in legno e resina dipinte a mano — si distinguono per forme sintetiche, volumi geometrici e una forte presenza cromatica. Sieff attinge a suggestioni che spaziano dall’arte egizia ed etrusca alla scultura cicladica, fino alle avanguardie del Novecento, creando figure senza tempo che sembrano divinità primitive o custodi simbolici.

Inquadrata nel contesto dell’installazione urbana che ha coinvolto i territori di Rovereto e Nogaredo, la presenza di Sieff e del suo linguaggio scultoreo si definisce così:

  • Continuità territoriale tra Rovereto e Nogaredo: L’installazione diffusa crea un vero e proprio itinerario a cielo aperto. Le opere tridimensionali di Sieff funzionano da vertici visivi e concettuali di questa rete, guidando lo sguardo del visitatore e mettendo in connessione i due comuni attraverso un filo conduttore materico e formale.

  • Integrazione con lo spazio pubblico e l’architettura: Le sculture di Sieff, per la loro natura monumentale e la spiccata verticalità, si prestano perfettamente al dialogo con l’ambiente urbano. Posizionate all’aperto o nei punti chiave dei centri abitati, le sue opere agiscono come “presenze” o guardiani totemici che ridisegnano la fruizione visiva delle piazze e delle vie.

  • La materia e il paesaggio: Realizzate in materiali fortemente legati alla tradizione e alla terra , le sculture si inseriscono nel contesto urbano creando un contrasto armonioso con le superfici architettoniche, portando una dimensione sacrale, primordiale e tridimensionale a stretto contatto con la vita quotidiana e i passanti.