
Sabrina Ferrari è una scultrice veronese tra le più apprezzate nel panorama contemporaneo, formatasi all’Accademia di Belle Arti di Verona e specializzata nelle tecniche tradizionali della scultura. Il suo lavoro si distingue per la lavorazione del bronzo, spesso abbinato all’acciaio Corten, attraverso cui modella forme dotate di straordinario dinamismo, eleganza e potenza espressiva. Le sue opere spaziano da una figurazione stilizzata e moderna (con torsioni corporee e figure in movimento) a soggetti animali e forme monumentali che uniscono il rigore della fusione classica con la forza delle avanguardie contemporanee.
Inserita nell’esposizione esterna e nell’installazione diffusa tra Rovereto e Nogaredo, la sua presenza si articola così:
- Contrasto cromatico e materico con l’ambiente urbano: Le sue sculture in bronzo e acciaio Corten si sono integrate nell’architettura dei due contesti urbani offrendo calde tonalità brunite e ruggini che dialogano direttamente con la pietra dei palazzi e gli spazi verdi. La robustezza del bronzo e il fascino dell’acciaio creano un forte impatto visivo e tattile per chi vive lo spazio cittadino.
- Tensione dinamica nello spazio aperto: Diversamente dalla stasi totemica o solenne, le opere di Sabrina Ferrari portano nelle vie e nelle piazze una carica di movimento, sospensione ed energia plastica. Inserite nell’installazione urbana, le sue figure sembrano “attraversare” i luoghi, catturando la luce naturale e interagendo con il flusso dei passanti.
- Dialogo e continuità tra i territori: Posizionate tra Rovereto e Nogaredo, le sue grandi sculture diventano veri e propri punti di snodo e tappe visive. L’installazione all’aperto permette di connettere idealmente i due comuni attraverso un filo conduttore dinamico, trasformando il paesaggio urbano in una galleria a cielo aperto fruibile liberamente dalla comunità.


